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Finalmente chiusi una ventina di esercizi nel centro ingrosso Cina

Centro Ingrosso Cina

Finalmente chiusi una ventina di esercizi nel centro ingrosso Cina

Centro Ingrosso CinaIl presidente dell’Ascom, Bertin: “Salto di qualità positivo. Trasformati in atti concreti le dichiarazioni del sindaco di soli dieci giorni fa”
“Un’ottima notizia che conferma che contro l’illegalità è possibile fare qualcosa”.
Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom, è decisamente soddisfatto per le ordinanze di chiusura emanate dall’amministrazione comunale ai danni di una ventina di attività allocate all’interno del Centro Ingrosso Cina di corso Stati Uniti.
“Al sindaco Bitonci – continua Bertin – che nei giorni scorsi aveva anticipato la sua intenzione di intervenire nei “santuari” della contraffazione, dell’illegalità, dell’evasione fiscale, della commercializzazione di prodotti pericolosi e chi più ne ha più ne metta (cose che abbiamo sottolineato non più tardi di qualche giorno fa al presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli), avevamo non solo dato tutto il nostro appoggio ma anche chiesto di non lasciare tempo al tempo. Oggi siamo oltremodo contenti di dare atto, al sindaco e all’assessore Mosco di avere trasformato, celermente, in atti concreti, le dichiarazioni di soli dieci giorni fa”.
Rapidità e decisione sono aspetti dell’azione del sindaco che Bertin non ha difficoltà a riconoscere.

“Sulla necessità che i vari ingrosso cinesi vadano chiusi – conclude il presidente dell’Ascom – noi non abbiamo avuto in passato e non abbiamo a tutt’oggi, dubbi di sorta. Abbiamo sempre sostenuto, in questi anni, l’azione di contrasto della Guardia di Finanza e delle Forze dell’Ordine, perché era (ed è) comunque un’azione di contenimento. La chiusura degli esercizi è comunque un salto di qualità positivo che spero preluda alla chiusura degli ingrosso cinesi in quanto “contenitori insani” di illegalità diffusa!”